Volevo solo essere amata

Gabry

 Mi chiamo Gabry e, poco più di due anni fa, ho subito una mastectomia a causa di un brutto cancro al seno. Non sono più giovane ma amo la vita ed anche la vita ama me. Questo però l’ho capito soltanto dopo aver passato questa dolorosa esperienza. Sono sempre stata una donna molto attiva. Mi sembrava che lasciarmi andare al dolce far niente potesse in qualche modo sminuire la considerazione che avevo di me e pensavo di poter deludere coloro che da me si aspettavano sempre qualcosa. Ho sbagliato, ora so che ho sbagliato a non dare ascolto ai segnali che inutilmente il mio corpo mi inviava. Io dovevo essere forte, quella donna forte che aveva superato tante difficoltà ed era uscita a testa alta da situazioni difficili, ma così facendo non davo ascoltato a quella piccola donna fragile che ancora, dentro di me, insisteva a mandarmi segnali, che voleva essere presa in considerazione per se stessa e non per quello che dava, che voleva essere amata per le sue intrinseche qualità e non per la continua disponibilità che dava a chiunque chiedesse il suo aiuto. Io pensavo che, se non avessi fatto quello che gli altri si aspettavano da me, non sarei stata amata. Pensavo di non valere abbastanza per essere amata, mentre io volevo disperatamente essere amata.

 Non sono mai stata abbastanza carina da essere amata per le mie doti fisiche, però sapevo di essere simpatica, dolce ed anche determinata, gioiosa, ottimista e generosa. Ho coltivato le doti che sapevo di avere, ho approfondito passioni culturali che mi hanno permesso di poter parlare con chiunque senza fare figuracce, ma anche di saper tacere quando non avevo nulla da dire. Ho coltivato la spiritualità, ho trovato la strada giusta per amare Dio, ma non mi sono mai amata abbastanza e per questo ho capito di non aver mai amato abbastanza neanche Dio. Però ho sempre avuto fede, e questa mi ha aiutato molto nel momento più difficile, quello che si è presentato con quella malattia che tanta paura fa a tutti.

 Io adesso ringrazio quella malattia. La ringrazio per avermi fatto scoprire che, a differenza di quel che pensavo, avevo molto amore intorno a me. Solo, non l’avevo mai percepito. Nel momento del dolore ho sentito tanto calore umano, tanta amicizia, tanta solidarietà. Ringrazio quella malattia che mi ha fatto sentire così vicino l’amore di Dio, tanto da percepirlo fisicamente, quella malattia che mi ha fatto capire i miei limiti, che mi ha insegnato che io devo amarmi se voglio essere amata e che mi ha permesso di diventare anche più tollerante e comprensiva verso gli altri. Posso dare questo consiglio a tutti coloro che vogliono recepirlo: non abusate mai di voi stessi, ascoltate il vostro corpo e date più spazio al vostro cuore.

 Con amore. Gabry.

Annunci

L’amore liquido

Amore liquido

di Paolo Becchi

Il matrimonio è un’istituzione importante, ma non bisogna farne una gabbia d’acciaio. Vivere insieme una vita intera non è certo facile, comporta anzi grossi sacrifici e pertanto “un tuffo dove l’acqua è più blu” dovrebbe essere perdonabile. Ciò che conta nel matrimonio è la capacità di stare insieme rispettando l’impegno originariamente preso. Le infedeltà occasionali sono certo dei falli, ma l’importante è arrivare alla fine della partita.

Il matrimonio è un cocktail dove serve un terzo d’amore, un terzo di sesso e un terzo di desiderio di procreare, poi occorre mischiare bene il tutto e ci vuole anche un po’di fortuna, perché trovare il giusto equilibrio fra i tre elementi non è certo una cosa semplice. A volte ti esce un Bellini fiacco fiacco, a volte un Negroni che ti stende. L’importante è che alla fine sia comunque bevibile.

Del resto la cosa più sorprendente del Cristianesimo delle origini è un fatto sul quale, forse, non si è riflettuto ancora abbastanza. Gesù risorto si mostra per primo ad una donna ma, contrariamente a quello che ci si sarebbe potuti aspettare,non a sua madre, la Vergine Maria, ma a una prostituta, Maddalena. È a Maddalena che chiede di diffondere il messaggio della sua resurrezione. Una donna con un passato poco onorevole sta all’origine del mistero della resurrezione.

La Chiesa in fondo sbaglia nella sua totale chiusura nei confronti delle questioni calde della morale sessuale (uso degli anticoncezionali, negazione dei sacramenti ai divorziati, ecc.). Questa mancanza di comprensione non fa altro che provocare l’allontanamento di molti fedeli. Bisognerebbe ritornare a guardare al sesso e all’amore come Gesù guardava Maria Maddalena. Secondo me l’istituzione del
matrimonio resta uno degli elementi fondamentali della convivenza sociale.

Come detto il matrimonio cerca di tenere insieme fondamentalmente tre cose: amore, sesso e figli. Innamoramento e soprattutto sesso passano in fretta, i figli restano. Sono loro l’amore divenuto visibile, ma ci vuole del tempo per farli e crescerli. Ci vuole soprattutto la solidità di un rapporto. Nella società liquida è
diventato anche liquido l’amore, ecco perché i matrimoni sono oggi in crisi.
Eppure vale la pena di puntare sul matrimonio, senza farsi troppe illusioni
sulla fedeltà assoluta. Bisognerebbe superare in qualche modo i seguenti aut aut: andare a letto con qualcuno con cui non sei sposato significa rovinare per sempre un matrimonio e rimanere fedeli al vincolo matrimoniale significa precludersi
quel caos amoroso di cui ogni tanto abbiamo bisogno.

Chissà che qualche volta non ci si riesca …